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Martina Franca
(ITALIA, regione: PUGLIA, provincia: TARANTO) è
la città di origine di Padre Salpa, nato probabilmente tra il 1557 e
il 1560. All'epoca Martina, appartenente al Regno di Napoli, era ducato della nobile famiglia napoletana dei Caracciolo.
L'origine martinese di Padre Salpa è attestata, anche, dalla
testimonianza tratta dal documento:
MONUMENTA ANTIQUAE HUNGARIAE - III (1587-1592),
in Monumenta Historica Societatis Iesu, vol. 121,
Edidit Ladislaus Lùkacs S.I. - Romae, Institutum Historicum
S.I. 1981 (p.39) |
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CENNI
STORICI SU MARTINA
Secondo gli storici locali, le origini di Martina Franca risalirebbero al sec. X, quando sul
Monte di San Martino sorse un piccolo villaggio di profughi tarantini,
sottrattisi alle continue devastazioni saracene. La fondazione giuridica
del borgo risale invece al 1300, quando il villaggio venne ampliato da
Filippo d'Angiò, Principe di Taranto, il quale, per favorire lo
stanziamento, concesse agli abitanti delle franchigie (particolarità che
diede origine al nome della città, denominata Franca proprio per il
privilegio concesso ai suoi abitanti e Martina in onore di San Martino,
patrono della Cavalleria Francese.
Lo stesso Filippo I D'Angiò creò lo
stemma della città.
Intorno alla città venne edificata una
cinta muraria con una serie di torri di difesa; ad oggi sono ancora leggibili le
porte che si aprivano sulla cinta muraria: la Porta Stracciata, la Porta
di S. Francesco, la Porta del Carmine e l'Arco di S. Stefano.
Martina nel sec. XV diventò poi feudo aragonese e nel sec. XVI
ducato dei Caracciolo, nobile famiglia napoletana, che nella seconda metà
del XVII secolo, con Petracone V, provvide all'edificazione dell'attuale
Palazzo Ducale, sul luogo ove anticamente sorgeva il Castello degli Orsini.
Nel 1646 gli abitanti di Martina, guidati da un fabbro conosciuto come
"Capo di Ferro", si ribellarono al ducato dei Caracciolo che, comunque, custodirono il loro feudo sino al
1827. |

NICOLA GLIRI,
Madonna di Costantinopoli
Basilica di S.Martino, Martina Franca
Il dettaglio qui riportato raffigura
probabilmente una veduta della
Martina seicentesca |
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Nel '700 la città conobbe il suo massimo splendore, che
interessò una forte crescita economica, rivolta principalmente
al settore agricolo e dell'allevamento, nonché un
miglioramento dell'assetto urbano, che conferì un nuovo e
spettacolare aspetto all'attuale nucleo antico martinese.
Nel 1799, durante i moti repubblicani, la cittadina prese
parte alle idee liberali, sino al 1861 (Unità d'Italia). |