Il
suo nome di battesimo è Michele Salpa ma
davvero minime, se non nulle, sono le tracce lasciate da lui negli
antichi archivi anagrafici della sua città natale, Martina Franca (Ta). Per risalire alla
sua storia, alle tappe di un'esistenza che parrebbe davvero
straordinaria, occorre invece intraprendere un lungo viaggio sino ai
più remoti confini dell'Est Europa, nelle terre sferzate dal vento
freddo del Mar Baltico, in Lituania, passando però attraverso la
misteriosa e affascinante Transilvania e facendo anche una tappa
obbligata in Bielorussia. Ed è proprio in Lituania, più precisamente
nella capitale Vilnius, dove prima assume la carica di reggente dei
due Seminari e poi, dal 1615 e fino alla sua morte, il prestigioso
incarico di rettore dell'Università, che si scorgono le
prime tracce di Padre Salpa (questo il suo nome nella forma latina),
una figura quindi davvero straordinaria, considerando l’epoca e il
contesto storico-culturale (la Lituania era allora chiusa al resto
dell’Europa) in cui è vissuta, di cui però oggi si conservano poche
e frammentarie testimonianze se non quelle conservate negli antichi
manoscritti custoditi negli istituti dove Padre Salpa ha vissuto e
operato.
Sulle sue tracce però oggi si muove uno specifico gruppo di ricerca
costituito sull'asse Italia-Lituania da
Raffaele Agrusta,
fondatore di Italiainrete.net, che da qualche mese sta portando avanti e
coordinando un prezioso, e certamente non facile, lavoro di
ricostruzione dei frammenti di vita di Padre Salpa, avvalendosi
dell'importante contributo di partners davvero prestigiosi: l'Università di Vilnius, il Gruppo Umanesimo
della Pietra (che per primo ha pubblicato una testimonianza sul
Padre Gesuita martinese), l'Università
di Bari,la Fondazione "Paolo Grassi", l'Assessorato
al Turismo di Martina Franca, nella
persona dell'assessore Tommaso Caroli, Monsignor Franco
Semeraro, rettore della Basilica di San Martino,
Monsignor Paolo Oliva.
Una ricerca che presto si tradurrà prima nella realizzazione di un
documentario attraverso cui far luce sulle ultime scoperte
effettuate dal gruppo di ricerca e, successivamente, in un vero e
proprio lungometraggio.
Un
film che possa narrare la vita, avventurosa e misteriosa al
tempo stesso, di un gesuita protagonista dei mutamenti storico
culturali dell'Europa di fine '500. È quindi evidente l’importanza
che un progetto così strutturato può ricoprire anche nell’ambito dei
programmi di interscambio culturali da avviare nel contesto della
nuova Comunità Europea, organismo di rappresentanza in cui proprio la Lituania
ha fatto il suo ingresso di recente. Un’opportunità preziosa per
attivare nuovi canali di cooperazioni multilevel tra l’Italia
e i paesi dell’Est Europa.